Ciak si Giro – Giro d’Italia 2018, 13a tappa: Viviani fa tris, domani lo Zoncolan
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credit immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Elia_Viviani.jpg.

Giro d’Italia 2018 – Tredicesima tappa – Ferrara – Nervesa della Battaglia 180 km.

Siam giunti alla tredicesima tappa del Giro 2018 ed al tredicesimo racconto di questo film sportivo che sta entusiasmando tappa dopo tappa. Ieri Sam Bennett ha beffato tutti partendo da lontano e vincendo la sua seconda tappa di questo Giro. Infinita la gioia della sua squadra, la Bora Hansgroe che, ad ogni vittoria, pensa bene di spaccarsi a bestia con un brindisi che ha ormai fatto storia. #ZickeZacke

Oggi tappa pianeggiante e chissà se in vista dello Zoncolan la carovana decida di prendersi un giorno di tranquillità, godendosi il panorama storico, senza fare (appunto) la guerra mondiale.

Prima di cominciare ci segnalano momenti di epicità che riecheggiano nelle strade emiliane

Partono in avanscoperta 5 uomini Andrea Vendrame (Androni-Sidermec), Alessandro Tonelli (Bardiani-Csf), Markel Irizar (Trek-Segafredo), Marco Marcato (UAE Emirates) ed Eughert Zhupa (Wilier-Selle Italia) coraggiosi attaccanti che cercano di onorare la corsa con una fuga per la vittoria. La corsa va avanti senza strappi ma a un andatura abbastanza veloce, con il gruppo tiene sotto controllo gli attaccanti. Sul Montello, unico GPM di questa tappa i fuggitivi hanno 54″ sul gruppo. Da segnalare la non perfetta condizione fisica di Chaves staccatosi al prim accenno di salita, non osiamo pensare domani sullo Zoncolan come finirà per il colombiano. Il gruppo non ha intenzione di lasciar andare i fuggitivi e impietoso viaggia ad una incredibile velocità di 70 km/h, riprendendo ai 6,5 km i fuggitivi. Gruppo compatto. Allo sprint Sacha Modolo, corridore di casa lancia la volata, ma Elia Viviani riesce dalla sua ruota e  con una bella volata centra il suo terzo successo a questo Giro.

Gli occhi di tutti gli appassionati sono rivolti alla tappa di domani, a quello Zoncolan che farà gioco forza saltare il banco. Decisivo? No. Almeno non per tutti.

24 ore di attesa lunghe una vita. La tappa verità che tutti stiamo aspettando.

Ciak, si Giro.

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