Coppa di Francia – La favola del Les Herbiers è già divenuta tale
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PSG vs Les Herbiers – Coppa di Francia 2018. Fox Sports.

Negli ultimi anni, la parola “disuguaglianza” nel mondo del calcio francese è andata di moda. I milioni spesi dal PSG e l’egemonia che ne è derivata hanno creato un clima in cui chiunque vada a giocare contro il club della capitale non venga visto che come un Davide pronto a sfidare Golia. In un clima che potremmo definire “di terrore”, questa disuguaglianza troverà la sua maggior espressione stasera a Parigi dove, in occasione della finale di Coupe de France, proprio il PSG andrà a sfidare il Les Herbiers. Cos’è il Les Herbiers? Giusta domanda, dalla semplice e sorprendente risposta: club militante nel Championnat National, terza divisione francese, con sede nella Loira. Partendo da una cittadina di poco più di 15.000 abitanti, per arrivare a un traguardo tanto straordinario ha dovuto eliminare Balma, Romorantin, Angouleme, Saint-Lo Manche, Auxerre e Lens e Chambly. Per dare solo una parziale idea dell’evento al quale ci troviamo davanti, basta dire che la semifinale si è dovuta disputare alla Beaujoire di Nantes perché lo stadio di Les Haviers era troppo piccolo, facendo oltretutto registrare il record annuale d’affluenza dell’impianto (piccolo particolare: anche il Chambly gioca in terza serie). Maglia rossonera, allenatore di origini fortemente sarde (suo padre partì appena sedicenne da Sassari) e una stagione, quella in corso, dalla doppia faccia e che merita d’essere descritta da un paragone per il quale bisogna tornare indietro di qualche anno e andare in Inghilterra per un attimo. Stagione 2012/2013. In casa Wigan fu alquanto paradossale. In poco meno di due settimane, infatti, la squadra originaria dei pressi di Manchester passò dal vincere l’FA Cup grazie ad un autentico miracolo sportivo in finale contro il City, al retrocedere dalla massima serie inglese alla Championship. Per quanto possa sembrare strano, l’anno seguente al DW Stadium andarono in scena sia partite di Seconda Divisione che match d’Europa League.

Ecco, fin’ora questa stagione per il Les Herbiers è stata molto, molto simile a quella 2012/2013 del Wigan. Le uniche differenze stanno nel fatto che il Les Herbiers la retrocessione la sta ancora rischiando forte e non dalla Ligue 1, ma dall’equivalente francese della Serie C. Inoltre, la coppa di lega è ancora tutta da conquistare e, per riuscirci, c’è da scalare una montagna che al momento per qualunque squadra d’Oltralpe è praticamente invalicabile: il Paris Saint Germain. Per continuare la metafora, si potrebbe dire che uno studente delle medie abituato ad attraversare la strada per andare a scuola in quel di Aosta si stia apprestando a salire sulla vetta del Monte Bianco alla faccia di uno scalatore esperto. Questo senza contare che lo stadio dove si giocherà la finale di Coupe de France si trova in quella Parigi casa proprio del PSG.
Valutare la reale entità del possibile miracolo tramite il livello tecnico dei giocatori risulta difficile anche per la nostra immaginazione. Per farsi un’idea tramite numeri, invece, non serve altro che una calcolatrice.

Non che per calcolare la differenza tra i budget annuali delle due squadre ci voglia un nuovo Einstein: 2 contro 540, un gap di oltre mezzo miliardo (e scomodare la voce “miliardo” fa parecchio senso) che lascia spazio a ben pochi commenti. Un dato spaventoso? Non è l’unico, anzi. Per fare un altro esempio basta farsi un giro sui siti di alcuni bookmakers: non sappiamo voi, ma noi un 1 (nel sistema 1X2) quotato 51.00 noi l’abbiamo mai visto (rinunciare a due caffè potrebbe non essere mai stato così profittevole, if you know what I mean).
I numeri non sono certo a favore del Les Herbiers (fin qui, nulla di nuovo), ma dalla parte del piccolo club con sede nell’Ovest della Loira c’è qualcosa che, ai numeri, va ben oltre. C’è il non avere niente da perdere; c’è il paradigma che dice che il calcio sia…il calcio. E c’è la passione. Quella passione che stasera riunirà gli amanti del football -come lo chiamano in Francia- di tutto il mondo a tifare tanto romanticamente quanto smodatamente per il Les Herbiers. Perché c’è poco da fare: amare i Davide nelle loro battaglie contro i Golia è nella nostra natura.

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