Atletica – Larissa Iapichino: nel nome del padre…e della madre
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credit immagine: Miaow Miaow .

Larissa Iapichino – Super salto e superata mamma Fiona

Che i geni di Larissa fossero predisposti allo sport era una cosa abbastanza prevedibile, ma che a 16 anni potesse essere già a livelli superiori alla mamma, Fiona May, non era poi così scontato. Anzi.

Larissa Iapichino, figlia della nostra ultima grande atleta nell’atletica leggera Fiona May e dell’ex astista Gianni Iapichino, sta sbalordendo chiunque, perfino mamma e papà. Nel salto in lungo la sedicenne toscana riesce a migliorarsi salto dopo salto, competizione dopo competizione.

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Una crescita esponenziale dicevamo. Dal 6.12 indoor in quel di Padova nel pentathlon, dove Larissa stabilisce il record di punti nella sua categoria (tanto per far capire la potenza atletica della ragazza) ed un salto il lungo da 6.12, ad oggi record in una gara di pentathlon. Ma non finisce qui.

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Ai campionati italiani indoor Larissa supera un record che durava da 20 anni, piazzando un 6,36 che le vale anche il record italiano indoor. Un risultato che, pur restando con i piedi per terra per via della giovane età, lascia ben sperare tutti gli addetti ai lavori ed i tifosi. Basti pensare infatti, che mamma Fiona, campionessa mondiale nel 1995 e nel 2001 e medaglia d’argento ai giochi olimpici di Atlanta 1996 e di Sidney 2000 all’età di 16 anni saltava 6,22 metri.

L’ultimo salto

Ma Larissa non sembra aver nessun senso di appagamento o distrazione e, come ormai un’atleta navigata, si presenta a Rieti ai campionati italiani allievi con la voglia non solo di vincere, ma di convincere. Così, la lunghista dell‘Atletica Firenze Marathon, allenata da Gianni Cecconi e Ilaria Ceccarelli, disputa una gara in netto crescendo, fino a piazzare nell’ultimo salto eseguito, la misura record.

Un 6.38 che fa saltare di gioia mamma Fiona. Migliore allieva italiana al primo anno di categoria, quarto salto migliore di sempre per una Under 18. La gioia di Larissa pare essere decisamente più contenuta della mamma: “Ho iniziato con un 6,20, poi ho cercato di aggiustare la rincorsa e all’ultimo ho dato tutto e… è arrivato il personale! A Gyor spero di andare più lontano. Certo che è una sensazione strana saltare più di mamma alla mia età“. Parole lucide, vere ed interessanti. Soddisfazione e gioia per il risultato ottenuto, ma testa già al prossimo obiettivo, a quegli Europei Under 18 in Ungheria a Gyor. Una mentalità che appartiene solo ai vincenti, con tanti saluti a chi ancora fa ironia sulla pubblicità fatta da piccolina con mamma. E se fosse tutto merito delle Kinder fetta al latte, ben venga!

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